
Lo Spezia non si ferma. A Pescara arriva la sesta vittoria consecutiva in campionato e Marco Turati applaude la crescita della squadra, pur indicando gli aspetti sui quali lavorare. «Nel primo tempo abbiamo regalato qualche pallone di troppo, concedendo ripartenze pericolose. Siamo molto giovani e ci stiamo ancora conoscendo, ma partite così ci aiutano a maturare».
Parole importanti anche per Mazzocchi e Zilli. «Mazzocchi è un attaccante forte e completo, finora ha trascinato la squadra in partita e in allenamento. Ha fatto 70 minuti di grande sacrificio. Zilli si allena al massimo dal suo arrivo e ha giocato venti minuti di grandissimo livello».
La filosofia resta chiara: fame, sacrificio e identità. «Vogliamo costruirci un passo alla volta, ma non devono mai mancare la fame e la voglia di imporre il nostro gioco. Dobbiamo migliorare nelle scelte, però lavorare con ragazzi così disponibili permette di crescere ogni giorno».
Turati guarda poi oltre il risultato: «Pescara merita la Serie A, così come la nostra piazza. Dopo un’estate di grandi cambiamenti sapevo che avremmo incontrato difficoltà. Se oggi abbiamo un’identità chiara, il merito è dei ragazzi: per impegno, fame e sacrificio non ho nulla da rimproverare. Averla trovata già a fine settembre è motivo di grande orgoglio».
Nessun volo pindarico, però: «Abbiamo un piccolissimo vantaggio che non significa nulla. Ci sono squadre più esperte e ben costruite. Dobbiamo continuare a lavorare, un passo alla volta, con l’obiettivo di restare tra le prime sei-sette».
