
Il ruolino parla chiaro: quattro vittorie nelle ultime quattro, 9 gol fatti e soltanto 2 subiti. Numeri che premiano il lavoro di Marco Turati e Guido Angelozzi: entusiasmo ritrovato e una rosa ampia, competitiva e funzionale alle idee del tecnico. Nessuna comparsa, tutti protagonisti.
La crescita è tecnica, tattica e soprattutto mentale. Turati ha incanalato carattere e fame dentro un’identità precisa.
Ognuno sa cosa fare con e senza palla: possesso, triangolazioni, esterni protagonisti e inserimenti dei centrocampisti; poi aggressione alla perdita, ricerca immediata del recupero e capacità di ribaltare il fronte. Un calcio offensivo che diverte, senza perdere equilibrio.
E dentro il collettivo crescono i singoli. Šapola dà sicurezza dietro, Sganzerla acquista solidità e Spedalieri risponde presente quando viene chiamato. Bright cresce partita dopo partita, mentre Capomaggio ha preso in mano il centrocampo con personalità da leader.
Mazzocchi abbina sacrificio e fiuto del gol, Oyono sembra ormai dentro i meccanismi e Cardinali continua a mettere pressione alle difese.
Durmush è un’altra freccia in crescita, preziosa sia dall’inizio sia a gara in corso. E ci sono ancora Jimenez, con geometrie e qualità anche sui piazzati, e Cannavò, pronto ad ampliare le soluzioni.
La classifica racconta quattro vittorie di fila. Il campo dice qualcosa di più: una squadra che sa cosa vuole, sa come prenderselo e, soprattutto, ha ancora fame.
