
Marco Turati si tiene stretta la prestazione e soprattutto le indicazioni positive arrivate dalla sua squadra. «Abbiamo prodotto gioco e calciato diverse volte verso la porta. Sono soddisfatto, anche se nel finale abbiamo commesso qualche ingenuità e avremmo dovuto gestire meglio il pallone senza esporci alle ripartenze».
Il tecnico chiede tempo per un gruppo giovanissimo e profondamente rinnovato. «Abbiamo tanti under e ragazzi che si affacciano per la prima volta a questa categoria, come Cardinali e Capolupo, arrivati direttamente dalla Primavera. I giocatori provengono da 19 squadre diverse e molti si sono uniti a noi soltanto negli ultimi giorni di mercato. È normale che serva tempo per trovare gli automatismi».
Turati indica poi la strada: «Dobbiamo capire quando verticalizzare e quando rallentare il gioco. Non siamo una corazzata, ci sono tre o quattro squadre più esperte e attrezzate. Noi dobbiamo continuare a lavorare: siamo sulla buona strada e vogliamo dare fastidio».
