
Affrontare il Pescara in trasferta rappresenta un test probante per valutare i progressi tattici dei bianchi. Il mister non ha usato giri di parole: "l'avversario è ostico, ma lo Spezia ha il dovere di imporre le proprie caratteristiche, sfruttando al massimo un organico profondo e competitivo". Un'arma in più sarà rappresentata dalla gestione delle risorse: con 4-5 elementi di spessore costretti inizialmente a partire fuori, la competizione interna alza vertiginosamente l'asticella degli allenamenti settimanali.
La chiave della gara risiederà nella lettura dei vari momenti del match, evitando quei black-out temporanei che rischiano di compromettere quanto di buono fatto in campo. Elementi come Durmush, chiamato a un lavoro di duttilità e adattamento sulle fasce, e la gestione oculata di Mateju testimoniano la bontà di un gruppo che sa recepire le direttive dello staff.
L'obiettivo è chiaro: dominare il piano gara con intelligenza e cinismo, confermando i progressi visti nell'ultimo scorcio di stagione.
