
Lo Spezia vince e convince contro il Vado in Coppa, ma Marco Turati guarda soprattutto oltre il risultato. Il tecnico promuove lo spirito mostrato da una squadra profondamente rinnovata e ancora alla ricerca dei migliori automatismi.
La crescita. «Abbiamo fatto un’ottima partita dal punto di vista dell’impegno – spiega Turati –. Dobbiamo migliorare sotto tanti altri aspetti, soprattutto contro squadre che si difendono con le unghie e con i denti come ha fatto il Vado. Sono contento dello spirito di sacrificio dei ragazzi, sono sicuro che non mancherà mai». Un avversario da non sottovalutare: «Ha superato Inter e Atalanta Under 23, quindi sapevamo che sarebbe stato ostico e difficile da aggirare».
La svolta è arrivata con il vantaggio. «Una volta sbloccata la gara ci siamo sciolti, abbiamo trovato maggiore sicurezza nel possesso e nella conduzione e abbiamo chiuso in crescendo». Buone risposte anche da chi si è adattato: «Florenzi ha giocato da esterno offensivo e Cazzadori ha fatto un’ottima prova. Nel calcio moderno è fondamentale saper interpretare più ruoli».
Mercato e futuro. Lo Spezia è ripartito praticamente da zero e Turati promuove il lavoro della società: «Sfido chiunque a cambiare 24 calciatori in una sessione rispettando i tempi. Il direttore ha fatto il massimo». Ora ci sono anche Jimenez e Zilli: «Sono due giocatori forti per la categoria, toccherà a noi inserirli rapidamente nei nostri meccanismi».
Su Di Serio il giudizio resta positivo: «È un ragazzo serissimo, ha qualità importantissime e con me si era allenato molto bene. Per la scelta finale bisogna chiedere alla società».
Turati, intanto, non fissa traguardi: «Non mi pongo limiti. Dobbiamo dare il massimo partita dopo partita e uscire sempre dal campo a testa alta». Lo Spezia è ancora un cantiere, ma il messaggio del tecnico è chiaro: la strada intrapresa è quella giusta
