
Un altro giorno passa, ma la fumata bianca non arriva. Lo Spezia continua ad aspettare Marco Turati, scelto per guidare la ripartenza aquilotta. L’annuncio resta però congelato: il nodo della risoluzione del contratto con il Catanzaro non si è ancora sciolto e l’impasse continua a frenare l’operazione.
Turati aveva firmato con il club calabrese il 29 giugno, prima che la chiamata dello Spezia e di Guido Angelozzi cambiasse lo scenario. Il tecnico ha poi comunicato la volontà di rinunciare all’incarico in giallorosso per accettare la panchina aquilotta. Nel frattempo, però, il Catanzaro ha depositato il contratto il primo luglio, rendendo necessario trovare una via d’uscita formale: una risoluzione condivisa oppure un’iniziativa unilaterale di una delle parti.
In via Melara si attende, ma il calendario comincia a mettere pressione. Mancano sei giorni al ritiro di Pontremoli e lo Spezia vuole consegnare la squadra al nuovo allenatore prima dell’inizio dei lavori. In queste ore scatteranno le visite mediche, mentre lunedì il raduno aprirà ufficialmente la stagione direttamente in Lunigiana.
L’obiettivo resta invariato: presentarsi al primo giorno con Turati alla guida del gruppo. Angelozzi aspetta il via libera per chiudere una partita diventata più lunga del previsto e avviare la ripartenza dopo l’amaro finale di Pescara. Prima, però, serve sbloccare il nodo Catanzaro.
