
Il Picco riapre l'almanacco di Spezia-Livorno. Il 12 settembre il derby tornerà nello stadio spezzino, dove gli amaranto mancano dal 7 dicembre 2019. Una sfida che negli anni Duemila ha attraversato C1 e Serie B e che nelle ultime edizioni ha sorriso soprattutto alle Aquile.
Il viaggio parte dal 22 ottobre 2000: lo Spezia di Mandorlini travolge 3-0 il Livorno con Fiori, Menolascina e Carlet. Un anno più tardi finisce 0-0. Il 2 marzo 2013 gli amaranto passano invece 2-1: resta l’ultima vittoria livornese al Picco.
Poi cambia il copione. Nel marzo 2015 arriva il 3-0 firmato Giannetti, Catellani e Situm. Nel febbraio 2016 è ancora tris, con Calaiò protagonista di una doppietta prima del sigillo di Situm. Il 27 febbraio 2019 altro 3-0: Maggiore apre, Pierini e Mora completano l’opera.
L’ultimo capitolo è del 7 dicembre 2019: lo Spezia di Vincenzo Italiano vince 2-0 con Ragusa e Mastinu. Era la stagione destinata a cambiare la storia del club, quella della prima promozione in Serie A. Dietro quella cavalcata c’erano Guido Angelozzi e Marco Turati, allora nello staff di Italiano.
Oggi il filo si riannoda. Angelozzi e Turati sono di nuovo insieme, stavolta al timone di un progetto che guarda avanti puntando sulla freschezza. Lo Spezia attuale è giovane e sfrontato, con la voglia di battagliare su ogni pallone, di correre e mettere in difficoltà chiunque. Una squadra che gioca sulle ali dell’entusiasmo, senza paura, e che sta riuscendo soprattutto a riportare divertimento e partecipazione tra il popolo aquilotto.
Il Livorno ritroverà così un Picco dove ha perso le ultime quattro sfide senza segnare. Il passato dice Spezia, ma il derby non vive di statistiche. Il 12 settembre serviranno corsa, carattere e battaglia. Proprio gli ingredienti che questo giovane Spezia vuole mettere in campo per scrivere un’altra pagina di una lunga rivalità e di una storia che continua.
