
TABELLINO
SPEZIA: Micai; Oyono (82’ Mateju), Šapola (78’ Spedalieri), Sganzerla, Capolupo; Bright, Capomaggio, Limonelli (89’ Jiménez); Cazzadori (78’ Durmush), Mazzocchi (78’ Zilli), Cardinali.
A disposizione: Altemura, Ciocci, Joselito, Di Serio, Jiménez, Bastoni, Zilli, Cannavò, Mateju, Benvenuto, Spedalieri, Giorgeschi, Durmush, Fontanarosa.
All. Marco Turati.
LIVORNO: Martinez; Regazzetti, Bachini, Veseli, Falasco; Arrigoni (71’ Menarini), Bacciardi (71’ Bonassi); Malotti (82’ Badoro), Peralta (71’ Mancini), Mawete (76’ Morachioli); Di Carmine.
A disposizione: Ciobanu, Gentile, Menarini, Djidji, Aramu, Gabbiani, Malagrida, Mancini, Morachioli, Marinari, Badoro, Rizza, Boccadamo, Bonassi.
All. Cristiano Lucarelli.
Reti: 53’ Mazzocchi (S), 55’ Capomaggio (S).
Ammoniti: Šapola (S) 42’, Arrigoni (L) 45’+1’, Bacciardi (L) 63’, Spedalieri (S) 90’+6’.
Espulsi: 71’ Longo, direttore sportivo Spezia, per proteste.
Calci d’angolo: Spezia 3, Livorno 2.
Recupero: 3’ p.t.; 10’ s.t.
Spettatori: 8.418.
Arbitro: Francesco Zago di Conegliano.
Assistenti: Andrea Romagnoli di Albano Laziale e Tommaso Mambelli di Cesena.
IV Uomo: Andrea Zoppi di Firenze.
FVS: Filippo Pignatelli di Viareggio.
Lo Spezia supera 2-0 il Livorno al termine di una partita combattuta, rimasta bloccata per tutto il primo tempo e decisa da un micidiale uno-due delle Aquile a inizio ripresa. Mazzocchi e Capomaggio, a segno tra il 53’ e il 55’, indirizzano una sfida nella quale la squadra di Turati sa anche soffrire, trovando in Micai un protagonista decisivo nei momenti più delicati.
Il Livorno parte compatto, chiude bene gli spazi e rende complicato allo Spezia trovare profondità. Le Aquile cercano allora di allargare il gioco, affidandosi soprattutto alle accelerazioni di Oyono e Cazzadori e alle giocate di Limonelli.
Al 10’ sono gli amaranto a costruire la prima situazione interessante. Peralta trova Arrigoni all’interno dell’area, ma la conclusione del centrocampista è debole e Micai può bloccare in presa bassa. Tre minuti più tardi arriva la risposta dello Spezia: Mazzocchi prova il destro dal limite, trovando però la respinta della difesa ospite.
Con il passare dei minuti la squadra di Turati guadagna metri.
Al 21’ Oyono affonda sulla destra e mette il pallone nel cuore dell’area, Cardinali lavora di sponda cercando Mazzocchi, ma Falasco legge bene la situazione e riesce a liberare.
Il Livorno resta pericoloso soprattutto quando riesce ad accendere Peralta. Al 28’ il numero 8 parte dalla destra, si accentra saltando due avversari e libera un potente sinistro dalla distanza: il pallone termina di poco a lato.
Lo Spezia risponde aumentando ulteriormente il ritmo. Limonelli trova un buon corridoio per Cardinali, che non riesce a perfezionare il controllo, mentre Oyono continua a spingere sulla fascia.
L’occasione migliore del primo tempo arriva al 34’: Šapola avanza palla al piede, combina con Cazzadori e serve Mazzocchi al limite dell’area. Il capitano cerca il palo più lontano con un destro secco che termina fuori di pochissimo.
Nel finale della frazione sale anche la tensione. Šapola viene ammonito al 42’, mentre al 45’+1’ finisce sul taccuino di Zago anche Arrigoni. L’intervento del centrocampista amaranto porta alla revisione FVS per un possibile cartellino rosso, ma dopo aver rivisto l’azione l’arbitro conferma soltanto il giallo. Dopo tre minuti di recupero si va così negli spogliatoi sullo 0-0.
La ripresa comincia con uno Spezia aggressivo, ma al 50’ è il Livorno ad avere sui piedi la grande occasione per cambiare la partita. Sganzerla scivola e spalanca la strada a Malotti, che si presenta solo davanti a Micai. Il portiere spezzino esce con grande tempismo, chiude lo specchio e salva le Aquile.
Un intervento che assume ancora più valore appena tre minuti dopo. Al 53’ lo Spezia passa in vantaggio. Una punizione viene battuta rapidamente sulla corsa di Cardinali, che prende spazio sulla destra e mette un pallone preciso in mezzo. Mazzocchi arriva di testa e supera Martinez, facendo esplodere il Picco. Il capitano festeggia dedicando la rete al compagno Aldo Florenzi. Il Livorno chiede la revisione FVS, ma il controllo non cambia la decisione: gol valido e 1-0.
Lo Spezia sente il momento e non lascia neppure il tempo agli amaranto di organizzare la reazione. Al 55’ arriva il raddoppio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Šapola svetta di testa, Martinez respinge ma non riesce a trattenere e Capomaggio è il più rapido ad arrivare sul pallone, depositandolo in rete da pochi passi.
Anche il secondo gol viene sottoposto a revisione. Lucarelli utilizza la seconda card chiedendo di verificare un possibile fallo di Šapola su Martinez. Zago va al FVS e, al termine del controllo, conferma il 2-0.
Sul doppio vantaggio lo Spezia prova a controllare, ma il Livorno non esce dalla partita. Al 66’ Mawete colpisce di testa su un pallone proveniente dalla destra e costringe Micai a una difficile risposta in controtempo. Sulla ribattuta arriva Di Carmine, disturbato però da Sganzerla al momento della conclusione.
Al 70’ è Turati a ricorrere al FVS, chiedendo la revisione di due contatti nell’area amaranto. Zago controlla gli episodi e mantiene la decisione presa sul terreno di gioco: nessun calcio di rigore.
Lucarelli prova quindi a cambiare volto alla propria squadra con gli ingressi di Menarini, Bonassi e Mancini al posto di Arrigoni, Bacciardi e Peralta. Poco dopo entra anche Morachioli per Mawete. Nello stesso frangente viene espulso per proteste Longo, direttore sportivo dello Spezia.
Turati risponde al 78’ inserendo Zilli, Durmush e Spedalieri per Mazzocchi, Cazzadori e Šapola. Il Livorno continua comunque a cercare il gol che potrebbe riaprire la gara e al 79’ Morachioli sfonda sulla sinistra, trovando Malotti al centro. La conclusione sembra pericolosa, ma Sganzerla recupera e devia provvidenzialmente in angolo.
Negli ultimi minuti gli spazi aumentano. All’88’ lo Spezia sfiora il terzo gol: Limonelli mette dalla sinistra un pallone invitante per Cardinali, ma Falasco interviene in extremis e anticipa l’attaccante.
Sul capovolgimento di fronte il Livorno ha invece una grandissima possibilità per accorciare le distanze. Il tiro di Menarini viene deviato da Bright e finisce nella disponibilità di Morachioli, che si ritrova con la porta praticamente sguarnita ma manda il pallone sul fondo.
Nei dieci minuti di recupero lo Spezia continua a cercare il tris. Al 90’+1’ Jiménez, appena entrato per Limonelli, calcia una punizione che passa vicinissima al palo esterno. Al 90’+4’ Cardinali inventa invece un grande pallone per Zilli, che conclude rasoterra dal limite con Martinez battuto: la sfera sfila a fil di palo.
L’ultima opportunità è del Livorno. Al 90’+6’ Morachioli colpisce di testa sugli sviluppi di una punizione e trova ancora una volta un Micai reattivo, bravo a distendersi e respingere. Di Carmine cerca di intervenire sulla ribattuta, ma Jiménez allontana.
Al 90’+10’ arriva il triplice fischio. Lo Spezia può festeggiare un 2-0 costruito con pazienza e concretizzato con un avvio di ripresa micidiale: Mazzocchi rompe l’equilibrio, Capomaggio assesta subito il secondo colpo e Micai protegge il vantaggio quando il Livorno prova a reagire.
Tre punti pesanti per le Aquile, che continuano così la loro corsa nelle zone alte della classifica.
