
Sei settimane di lavoro intenso per costruire identità e conoscere un gruppo che ha già convinto Arturo Lupoli. Alla vigilia dell’esordio contro l’Ascoli, il tecnico della Primavera dello Spezia traccia un bilancio positivo: «Sono state settimane intense, ricche di contenuti e di lavoro tecnico-tattico. Abbiamo cercato anche di conoscere i ragazzi dal punto di vista umano. Adesso siamo pronti per iniziare il campionato».
Lupoli ha trovato un gruppo composto da ragazzi che in gran parte già si conoscevano, alcuni dei quali abituati anche a fare la spola con la prima squadra. «Mi aspettavo un gruppo sano, ma non una squadra già così matura per la sua età. I ragazzi si aiutano, lavorano insieme e hanno piacere di trascorrere del tempo insieme anche fuori dal campo. Hanno basi molto buone e questo facilita il nostro lavoro».
La Primavera rappresenta l’ultimo passaggio verso il calcio dei grandi e la società ha indicato una strada precisa. «Fin dai primi incontri mi è stata presentata una linea comune, dalle categorie più giovani fino alla Primavera, per preparare i ragazzi alla prima squadra. Mentalità e principi devono andare nella stessa direzione».
Anche l’idea di calcio è chiara: «Vogliamo essere propositivi e dominanti, aggredire forte, avere una proposta piacevole con il pallone e mettere i ragazzi nelle condizioni migliori per esprimersi. Sono principi che ci accomunano alla prima squadra».
I primi segnali si vedono già. «È bello quando i ragazzi cercano di mettere in campo i nostri concetti: costruire da dietro, riconoscere i vantaggi e le situazioni di superiorità. Sarà comunque un percorso lungo e impegnativo».
Lupoli utilizza anche la propria esperienza da ex giocatore per accompagnare la crescita dei ragazzi, raccontando episodi positivi e negativi della sua carriera. Intanto un primo segnale è già arrivato con l’esordio di Armando Cassano in prima squadra contro il Vado. «È un orgoglio vedere un prodotto del vivaio esordire tra i grandi. Deve essere una spinta per tutti a crescere e credere nel progetto della società».
Ora l’Ascoli. «La prima partita porta con sé emozione e dovremo trovare il giusto equilibrio. Giochiamo su un campo difficile, ma dobbiamo essere noi stessi, con determinazione. Il risultato passa dalla prestazione».
