
PESCARA-SPEZIA 1-2
PESCARA: Saio; Letizia, Capellini, Pellacani, Desogus; Sardo (56’ Guccione), Valzania, D’Ausilio; Ferraris (74’ Meazzi), Parigi (85’ Inglese), Vitali (85’ Erradi). All. Buscè.
SPEZIA: Micai; Mateju, Šapola, Sganzerla, Capolupo; Capomaggio, Bright (75’ Bastoni), Limonelli (75’ Jimenez); Cazzadori (49’ Durmush), Cardinali (75’ Di Serio), Mazzocchi (67’ Zilli). All. Turati.
Marcatori: 46’ Bright (S), 55’ Parigi (P), 78’ Zilli (S).
Ammoniti: 28’ Cazzadori (S), 66’ Capellini (P), 77’ Letizia (P).
Espulsi: /
Arbitro: Bruno Spina di Barletta.
Assistenti: Angelo Tomasi di Lecce e Luca Capriulo di Bari.
IV uomo: Matteo Dini di Città di Castello.
Operatore FVS: Pierpaolo Carella dell’Aquila.
Recupero: 1’ p.t.; 4’ s.t.
Spettatori: 6.544, di cui 4.624 paganti e 1.920 abbonati.
Note: al 35’ annullato per fuorigioco un gol di Parigi, decisione confermata dopo revisione FVS. Al 69’ revisione FVS richiesta da Turati per un contatto in area tra Mateju e Guccione: confermata la decisione di non assegnare il calcio di rigore.
Lo Spezia non si ferma. Gli aquilotti passano 2-1 sul campo del Pescara, centrano la sesta vittoria consecutiva e si riprendono il primo posto. Dopo un primo tempo equilibrato, la sfida si accende nella ripresa: Bright porta avanti i liguri, Parigi pareggia, poi sono i cambi di Turati a fare la differenza.
La gara parte bloccata, con le due squadre quasi a specchio e pochi spazi. Al 19’ la prima grande occasione: Mazzocchi colpisce di testa, ma Saio risponde con una grande parata. Al 22’ Bright conclude di poco a lato, mentre al 24’ è il Pescara a sfiorare il vantaggio: Vitali verticalizza per Ferraris, che si presenta davanti a Micai, bravo a uscire e neutralizzare il tentativo dell’attaccante.
Al 35’ Parigi trova la rete, ma il gol viene annullato per fuorigioco. L’azione viene rivista anche all’FVS, che conferma la decisione presa sul campo. All’intervallo il risultato resta sullo 0-0.
Lo Spezia parte forte nella ripresa e al 46’ passa in vantaggio: Cardinali apre sulla sinistra per Capolupo, che mette al centro un pallone perfetto. Bright prende il tempo alla difesa e di testa batte Saio per lo 0-1.
Il Pescara reagisce e al 55’ trova il pareggio. D’Ausilio serve Parigi, che anticipa Šapola e in scivolata supera Micai da pochi passi: 1-1 e partita nuovamente in equilibrio.
A quel punto Turati cerca nuove energie dalla panchina. Entra Durmush, poi al 67’ tocca a Zilli. Al 72’ proprio Durmush salta l’uomo sulla destra e mette sul secondo palo un ottimo pallone per Cardinali, ma Saio neutralizza la conclusione. Tre minuti più tardi Turati cambia ancora e inserisce Jimenez, Bastoni e Di Serio.
La svolta arriva al 78’. Capomaggio recupera il pallone e verticalizza per Jimenez, che con un raffinato colpo di tacco libera Zilli. Il centravanti protegge la sfera con il fisico e lascia partire un destro potente sotto la traversa: Saio non può nulla, è il gol dell’1-2.
Nel finale il Pescara prova a reagire, ma lo Spezia difende il vantaggio senza rinunciare ad attaccare. All’87’ Sganzerla sfiora il tris con un colpo di testa che termina di poco a lato, mentre al 90’ Saio ferma la conclusione di Di Serio. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio.
Lo Spezia porta così a casa tre punti pesantissimi. Dopo un primo tempo tattico, gli aquilotti aumentano ritmo e pericolosità nella ripresa. La differenza la fa soprattutto la panchina: Durmush dà vivacità, Jimenez qualità e Zilli il gol decisivo. Le mosse di Turati cambiano la partita e consegnano allo Spezia la sesta vittoria consecutiva e il ritorno al primo posto. Una squadra che si conferma fedele alla propria identità, senza snaturarsi mai nel modo di affrontare la partita, indipendentemente dalla caratura dell’avversario.
