
Di Stella Merlini
È arrivato settembre, le ferie sono finite e si torna in ufficio. E come ben noto, nell’era digitale la maggior parte dei lavori vengono svolti tramite l’utilizzo del computer. In questo caso, la postura è uno degli elementi più sottovalutati e trascurati, ma che silenziosamente influisce sul benessere quotidiano. Ciò non riguarda solo il modo in cui ci si siede o si cammina, ma come il nostro corpo si organizza per svolgere attività ripetute, ad esempio lavorare al computer, leggere documenti o interagire con i colleghi.
In particolare per i videoterminalisti, la postura diventa un fattore a cui dedicare particolare attenzione. La posizione seduta prolungata, lo sguardo costante sullo schermo e i movimenti ripetitivi di braccia e mani possono generare tensioni che, nel tempo, si trasformano in disturbi muscolo-scheletrici. Cervicalgia, lombalgia, rigidità delle spalle e affaticamento visivo sono tra le problematiche più frequenti, spesso legate a un allineamento scorretto della colonna o a un monitor posizionato troppo in alto o troppo in basso.
Per una postura corretta è indicato tenere la schiena sostenuta, il bacino stabile e i piedi ben appoggiati a terra. Il monitor va collocato all’altezza degli occhi, a una distanza di circa 50–70 cm per evitare inclinazioni del collo, e la tastiera e il mouse devono essere raggiungibili senza sollevare le spalle, mantenendo gli avambracci paralleli al piano di lavoro. Anche la respirazione gioca un ruolo rilevante: una postura aperta favorisce un ritmo più regolare riducendo la sensazione di stress.
Inoltre, bisogna ricordare che anche la migliore delle posizioni non può essere mantenuta ininterrottamente per ore. Dunque, per i videoterminalisti è utile alternare brevi pause attive alzandosi, ruotando il collo, distendendo le braccia e rilassando le spalle. Bastano 30–60 secondi ogni ora per ridurre il carico biomeccanico e migliorare la concentrazione.
Ma la postura non è solo un’interazione tra muscoli e articolazioni, essa influisce anche sulla comunicazione. Di fatto, un corpo stabile e non contratto trasmette sicurezza, professionalità e attenzione. E in un contesto dove precisione, rapidità e interazione sono fondamentali, questo elemento diventa parte integrante della performance.
