
Tre giorni sono bastati a Sergio Kalaj per respirare l’aria di Spezia.
Il nuovo difensore delle Aquile si presenta con entusiasmo: «L’ambiente è incredibile, si respira una grande passione. Non vedo l’ora di giocare e dare una mano alla squadra».
Dopo il lungo stop, per Kalaj comincia una tappa importante: «Ho tantissima voglia di tornare in campo e rivivere le sensazioni che solo il calcio sa dare». Cresciuto nei vivai di Roma e Lazio, il centrale traccia anche il proprio identikit: «Sono molto fisico, amo il duello, gioco in maniera aggressiva e cerco di trasmettere sicurezza ai compagni».
Un ruolo decisivo nel suo arrivo lo ha avuto Guido Angelozzi: «Per me è come un padre calcistico. Mi è stato vicino nei momenti belli e in quelli difficili. Ripartire con lui è un privilegio e voglio ripagare la sua fiducia».
Kalaj conosce già la forza del Picco: «Con il Frosinone, dopo un gol dello Spezia allo scadere, sentii un boato che mi fece venire i brividi. Ora voglio viverlo con la maglia bianca».
Prime sensazioni positive anche con il nuovo tecnico: «È molto preparato, ha belle idee e vuole giocare palla da dietro. Il gruppo è giovane e nuovo, servirà tempo per trovare l’amalgama, ma sono sicuro che potremo toglierci belle soddisfazioni.
