
La targa più importante è arrivata per ultima.
Prima Viola Zerbini ha consegnato i riconoscimenti alle squadre partecipanti, ai protagonisti del torneo e alle formazioni arrivate ai primi posti. Poi è arrivato il momento più atteso: l’ultima targa era per lei.
Per Viola, la figlia di Mirko Zerbini, il finanziere scomparso lo scorso novembre e a cui da questa stagione è intitolata la finale del torneo delle forze dell’ordine.
Al centro sportivo Fuoricampo di Rebocco, davanti a colleghi del padre, giocatori e amici, Viola ha ricevuto quel riconoscimento con compostezza. Poco più che ventenne, non ha lasciato spazio alle lacrime: solo un leggero movimento delle mani ha tradito l’emozione di un momento così intenso. Un'immagine silenziosa e di grande dignità.
Sul campo, la finale è stata una partita vera. Cinquanta minuti di calcio a sette, due tempi da 25, tra Interforze Massa e Finanzieri La Spezia. Ha vinto Interforze Massa per 7-2, dopo un primo tempo chiuso sul 2-0 e una ripresa nella quale i vincitori hanno preso progressivamente il largo.
Il risultato però è rimasto sullo sfondo. La serata aveva un significato più ampio: ricordare un uomo che aveva costruito legami attraverso lo sport.
Mirko Zerbini, sottufficiale della Guardia di Finanza, era conosciuto anche nel calcio dilettantistico: dirigente, allenatore, organizzatore di tornei e presidente provinciale dello Csen. Un punto di riferimento per molte persone che ieri sera erano lì.
«È una persona che ci manca, per quanto ha fatto nello sport e nel lavoro», ha detto Vincenzo Oronzo, collega e amico di Zerbini.
La finale si è chiusa poi nel modo più semplice: tutti insieme a tavola. Dopo la partita e la premiazione, giocatori, amici e colleghi si sono ritrovati davanti a una pizza grazie all’accoglienza di Francesco Tartarini.
Un ultimo momento di condivisione, nello stesso spirito che Mirko aveva portato per anni sui campi: mettere insieme le persone.
A meno di un anno dalla sua scomparsa, il suo nome è tornato protagonista nel luogo dove forse sarebbe stato più naturale trovarlo: in mezzo alle persone, vicino a un campo da calcio.
