
Un libro nato davvero a quattro mani, dall’incontro tra le esperienze di Andrea Catalani e la passione di Gianluca Tinfena. È Fútbol e Provvidenza, presentato all’Oratorio Salesiano in una serata moderata da Vimal Carlo Gabbiani, dove calcio e fede hanno parlato la stessa lingua.
L’idea parte da lontano. Catalani, da bambino, ha seguito il padre per motivi di lavoro in diversi Paesi del mondo, vivendo anche in Sudamerica. È lì che si innamora di quel modo viscerale di vivere il calcio. Anni dopo quelle esperienze diventano un manoscritto.
L’incontro con Tinfena completa il percorso: «Dal primo momento in cui è stato eletto Papa Francesco ho provato una grande ammirazione». E proprio la passione del Pontefice per il San Lorenzo, club nato nel 1908 grazie al salesiano don Lorenzo Massa, diventa il segno che unisce le due storie.
A raccontare la “fame” del calcio sudamericano è stato Nahuel Valentini, ex capitano dello Spezia. Per conquistarsi un posto ha dovuto competere con ragazzi provenienti anche dalle realtà più povere e dalle favelas, dove il pallone può rappresentare una possibilità di cambiare vita.
Valentini, arrivato appositamente da Scandicci, dove gioca ancora in Serie D, ha parlato anche della fede e del rapporto costruito negli anni con calciatori ed ex calciatori, accompagnandone alcuni alla scoperta del messaggio cristiano.
Poi Francesco Nigro e un messaggio ai ragazzi: non smettere di inseguire i propri sogni. «Il mio primo sogno era diventare un calciatore». Non è successo, ma quella passione lo ha portato dall’altra parte del campo, a raccontare il calcio.
Durante l’incontro sono arrivati anche la testimonianza di Angelo Molinari sull’oratorio negli anni della guerra e i saluti di Guido Angelozzi. Il libro, dopo l’anteprima, sarà in libreria da metà ottobre, con nuove presentazioni previste a Massa, Milano, Mantova e Roma.
E proprio ad Angelozzi è stata riservata una dedica che racchiude lo spirito della serata: «Camminando con i piedi per terra, consapevoli di realizzare un sogno, abitando il cielo con il cuore».
