
Un'attesa lunga un mese, con una sola destinazione in testa: lo Spezia.
Damiano Cancellieri si presenta dopo aver inseguito la maglia bianca fin dalle prime settimane d'estate. «L'opportunità dello Spezia c'era già da fine giugno. Ho detto subito al mio procuratore che doveva essere questa e ho aspettato fino a fine luglio. Alla fine ce l'abbiamo fatta ed eccomi qui».
Adesso comincia la seconda parte della scommessa: conquistarsi lo Spezia sul campo. Cancellieri conosce le richieste di Marco Turati e mette a disposizione soprattutto la propria duttilità: «In carriera ho fatto la mezzala e l'esterno alto. Posso dare il mio contributo sia a livello offensivo che difensivo». Nel bagaglio anche una specialità: «Un mio punto di forza sono le punizioni».
Alle spalle c'è una parentesi ad Avellino condizionata dagli infortuni e una carriera vissuta attraverso diversi prestiti. Non sempre ha avuto la possibilità di mostrare fino in fondo il proprio valore, ma adesso cerca continuità e una nuova occasione per lasciare il segno.
Nessuna scorciatoia, però. Il messaggio di Turati è già arrivato al gruppo: «Il mister insiste molto sull'atteggiamento. La Serie C non è un campionato facile, non esiste una partita nella quale puoi stare tranquillo: saranno tutte battaglie. Serviranno approccio, cattiveria e sacrificio».
Le prime sensazioni sono positive. «Siamo un bel gruppo, fatto di ragazzi devoti al sacrificio e alla fatica. Ci siamo ambientati bene, siamo a buon punto, ma dobbiamo continuare a lavorare».
Poi il pensiero corre al Picco, dove Cancellieri sa già cosa aspettarsi: «Sarà un'emozione giocarci. Conosco il tifo e so cosa vogliono i tifosi. Noi ci metteremo in gioco».
Cancellieri ha aspettato lo Spezia per settimane. Adesso l'attesa è finita: tocca al campo trasformare quella scelta in una nuova occasione.
