
Guido Angelozzi traccia la rotta dello Spezia durante la presentazione di Marco Turati. Il direttore fissa tempi e obiettivi della ricostruzione: «Entro lunedì vogliamo mettere a disposizione del mister nove giocatori di categoria», così da permettere al nuovo tecnico di iniziare il lavoro con una base già definita.
I primi volti nuovi sono già individuati: Antonio Cannavò, attaccante in arrivo dal Venezia, Samuele Capolupo, difensore mancino del Monza, oltre a Alessandro Cardinali, Ndow, Cazzadori e Spedalieri, profili scelti per dare esperienza e identità alla rosa. Il mercato, però, non si fermerà qui.
Da lunedì Angelozzi incontrerà anche tutti i protagonisti della scorsa stagione. «Parlerò con ogni singolo calciatore. Chi ha voglia di rimanere è il benvenuto», spiega, ricordando come lo Spezia abbia ancora una rosa di valore, con diversi elementi legati da contratti di Serie A e Serie B. «Entro la fine di agosto penso di sistemare tante situazioni».
Il messaggio è chiaro: «Dobbiamo calarci nella Serie C. Il pubblico è da Serie A, ma noi dobbiamo capire dove ci troviamo. Solo così potremo toglierci delle soddisfazioni».
Sul fronte delle uscite, l'unica trattativa realmente avanzata è quella per Mascardi. «Stiamo parlando, ma manca ancora l'accordo economico. Chi vuole i nostri giocatori deve riconoscerne il reale valore». Non è escluso nemmeno qualche grande ritorno: «Se ci sarà l'occasione e il giocatore sarà convinto di sposare il progetto, siamo aperti a tutto. Prima, però, vengono gli interessi della società».
Angelozzi rivela anche il motivo della strategia scelta: «Mi è già successo di retrocedere dalla Serie A alla Serie B. Con Vivarini non si sapeva chi sarebbe rimasto e abbiamo rischiato un'altra retrocessione. Non voglio ripetere quell'errore».
Infine, la conferma che tutti i giocatori sotto contratto partiranno per il ritiro, mentre è stato rescisso in questi giorni il contratto di Antonucci, con Zurkowski è stato vinto un lodo e non è più un nostro giocatore. L'obiettivo è consegnare a Turati un gruppo solido fin dai primi giorni di lavoro e costruire le basi della ripartenza.
